Come fare un test del DNA per conoscere il proprio aplogruppo Y-DNA

Il test del cromosoma Y può essere fatto solo da individui di sesso maschile: il cromosoma Y è l’unico cromosoma del corredo genetico umano che resta praticamente identico nel passaggio tra le generazioni, viene trasmesso attraverso la linea paterna di padre in figlio sempre uguale. Per questo viene anche chiamato cromosoma fotocopia ed è utilissimo per capire le proprie origini ancestrali. Talvolta proprio come accade per le fotocopie accade che una copia non sia perfettamente uguale all’originale, in questo caso abbiamo una mutazione genetica che può essere rivelata da un marker SNP (Single-nucleotide polymorphism) che differenzia una linea genealogica da quella precedente.

Infatti contrariamente a quello che si pensa il genoma umano tuttora è in continua evoluzione ad una media che è stata calcolata di una mutazione genetica ogni 150 anni. Persone che condividono la stessa mutazione appartengono anche allo stesso aplogruppo che viene così designato dal nome della mutazione SNP.

Ma come è la procedura per fare il test? In realtà è molto semplice basta registrarsi sul sito del laboratorio e ordinare il test desiderato. Nella scelta del test si potrà scegliere l’accuratezza del test che dipende dal numero di STR (Short Tandem Repeat) analizzati, in genere le aziende offrono tre tipologie di test genealogici del cromosoma Y a 37, 67 e 111 marker, ovviamente all’aumentare della precisione aumenta anche il prezzo del test. Io consiglio di scegliere quello a 67 markers che è un giusto compromesso tra precisione e prezzo.

Dopo una ventina di giorni si riceverà un kit contenente due swab, che sono una sorta di cotton fioc con dei dentini laterali, e due flaconcini di plastica contenenti un liquido per la conservazione del DNA. la modalità di raccolta del DNA è semplicissima basta strofinare lo swab sull’interno della guancia e poi inserire la testa dello swab nel flaconcino e sigillarlo, non occorre fare prelievi di sangue né alcun tipo di esame diagnostico invasivo.

A questo punto occorre mettere il tutto nella busta preaffrancata fornita nel kit e spedirlo al laboratorio di ricerca, dopo una sessantina di giorni dal ricevimento da parte del laboratorio si avranno i risultati che potranno essere consultati direttamente dal sito web. Oltre alla definizione dell’aplogruppo di appartenenza il laboratorio fornisce anche tutta una serie di strumenti per l’interpretazione dei propri risultati: la mappa delle migrazioni, l’elenco e la mappa delle corrispondenze genetiche.

Testando il proprio Y-DNA sarà infatti possibile che questo abbia delle posizioni, che si chiamano marker STR in comune con altre persone che hanno fatto il test in passato e sono già presenti nella banca dati del laboratorio. Più posizioni saranno in comune più sarà possibile che le due persone condividano un antenato da parte di padre, la distanza nel tempo di questo comune ancestore è proporzionale al numero di posizioni STR uguali, sarà possibile quindi calcolare quella che viene chiamata distanza genetica (GD). Per esempio: se due persone hanno valori Y-DNA identici a 67 marker (67/67) la loro distanza genetica è pari a zero e se condividono anche lo stesso cognome allora hanno un comune ancestore nelle recenti generazioni in quelli che vengono chiamati tempi genealogici. Nella fattispecie la probabilità è del 90% entro le ultime 5 generazioni e del 50% entro le ultime 3 generazioni.

A cosa serve testare il proprio DNA? A parte la curiosità circa le proprie origini ancestrali che può essere interessante per qualcuno, ma assolutamente indifferente per qualcun altro, questo test sarà importante nel futuro per la medicina, in quanto sarà possibile tarare cure e farmaci sui differenti aplogruppi in modo che queste siano meno invasive e abbiano meno effetti collaterali indesiderati.

Nel seguente video viene spiegato come fare un test del DNA con il kit di Family Tree DNA.

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