Dal punto di vista genetico siamo molto più simili a nostro padre

Si possono ereditare gli occhi di nostra madre, ma, dal punto di vista genetico, abbiamo più DNA trasmesso per via paterna. Questa è la conclusione di una nuova ricerca sui topi che, i ricercatori dicono, può essere applicata a tutti i mammiferi.

Gli umani ricevono una copia di ogni gene dalla madre e una copia di ogni gene dal padre, tranne i cromosomi relativi al sesso che restano sempre gli stessi (il cromosoma Y è invariabile – cromosoma fotocopia ndr). ma questo non significa necessariamente che tutti i geni contribuiscano nello stesso modo a determinare chi siamo.

I ricercatori adesso sostengono che migliaia di geni di topi mostrano specificità parentali, e che nel bilancio, la proporzione è spostata sulla linea paterna. Studiando questo sbilanciamento a favore della linea paterna i ricercatori si sono addentrati sugli effetti dei geni ereditati in patologie come diabete e malattie cardiache.

Uomini e topi

Gli umani, i topi e molti altri animali condividono un comune progenitore risalente a circa 80 milioni di anni fa, quindi i rispettivi patrimoni genetici sono molto simili. Inoltre, quando un topo passa il suo materiale genetico alle successive generazioni, il modo in cui i geni si ricombinano è simile agli umani.

Lo studio analizza l’espressione genica ovvero al livello di attività dei geni nel produrre RNA, la molecola che agisce nel creare le proteine alla base delle funzioni biologiche. In questa ricerca, gli scienziati hanno lavorato con una popolazione di topi chiamata Croce Collaborativa, che è la popolazione di topi più geneticamente diversa in modo da poter simulare le differenze genetiche che ci sono tra gli umani.

Gli scienziati hanno incrociato diversi ceppi di questi topi per creare nove diverse discendenze. Quando questi topi hanno raggiunto l’età matura, gli scienziati hanno misurato il livello di espressione genica in diverse tipologie di tessuti corporei. poi hanno quantificato il livello di espressione genica ricevuto dalla madre e dal padre per ogni singolo gene nel genoma dei topi.

DNA paterno

Soprattutto, hanno scoperto che molti geni mostravano effetti legati al genitore di origine nel livello di espressione, e che la linea patriarcale era molto più rappresentata valutabile al 60% del patrimonio genetico del topo, la copia ricevuta in eredità dal padre era più attiva di quella ricevuta dalla madre. Questo sbilanciamento era chiaramente visibile nel cervello dei topi appena nati che era molto più simile a quello del padre dal punto di vista genetico.

I ricercatori credono che lo stesso accada in tutti i mammiferi. “Sappiamo adesso che i mammiferi esprimono maggiore varietà genetica dal padre” dice Pardo-Manuel de Villena. “Così immaginiamo che un certo tipo ti mutazione sia negativa. Se ereditata dalla madre il suo effetto non sarà così negativo come se fosse stata ereditata dal padre. Così la stessa mutazione genetica negativa avrebbe un impatto diverso se ereditata dal padre o dalla madre.”

I risultati di questa ricerca che verranno pubblicati questa settimana su Nature Genetics, aggiungono un nuovo tassello nel capire le malattie genetiche ereditate. Sapere che esiste uno sbilanciamento nel modo con cui i genitori trasmettono i propri geni ai figli puà aiutare i ricercatori a trattare e prevenire le malattie più accuratamente.

Fonte: Discover Science for the curious

Share

2 pensieri riguardo “Dal punto di vista genetico siamo molto più simili a nostro padre

  • 15 aprile 2016 in 22:17
    Permalink

    Dal padre ereditiamo necessariamente il 60% del patrimonio genetico o il risultato si basa su una statistica ?
    Il patrimonio genetico ereditato soprattutto dal padre consiste anche nell’evoluzione del cervello, o quest’ultima può anche essere ereditata anche in prevalenza dalla madre o essere addirittura casuale ?

    Risposta
    • 17 aprile 2016 in 07:25
      Permalink

      Salve, il risultato si basa su una statistica su colonie sperimentali di topi, lo studio dice che pur ereditando il 50% del nostro patrimonio genetico da entrambi i genitori, i cromosomi ereditati per via paterna sono più attivi, l’articolo non ne spiega il motivo. C’è chi sostiene che il cromosoma Y ha delle caratteristiche che travalicano il semplice scopo di determinare il sesso ma porterebbe con se una serie di caratteristiche base o imprinting genetico

      Risposta

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *