Come mantenersi in forma con la genetica

Come abbiamo visto nei precedenti post, il nostro DNA può essere utilizzato per conoscere le nostre origini ancestrali, il percorso evolutivo dei nostri avi, il nostro make-up etnico. Oggi valutiamo come l’analisi del DNA possa dare un determinante contributo al nostro benessere psicofisico evitando di buttare via soldi in terapie, diete, analisi che non sono adatte a noi.

Sapevate che gli esseri umani condividono il 99,9% dello stesso DNA? Il restante 0,1% che corrisponde a 3 milioni di coppie di basi è ciò che ci distingue l’uno dall’altro: aspetto fisico, comportamento, modo con cui percepiamo il mondo circostante.

Queste differenze nel DNA sono anche quelle che rendono il nostro fabbisogno alimentare, di vitamine e di micro-nutrienti diverso da persona a persona, come diverse sono la performance e il rendimento di ciascuno di noi nell’esercizio fisico.

Vitagene è un’azienda con sede a San Francisco che propone un approccio innovativo al wellness combinando competenze nella ricerca genomica, data analytics (DA) e scienze della nutrizione per fornire ai propri clienti un nuovo strumento per gestire in modo ottimale il proprio benessere con una corretta alimentazione e attività fisica, mettendo a disposizione gli ultimi ritrovati della ricerca scientifica.

Come funziona? Vitagene elabora i dati del vostro DNA  tramite processi informatici di data analytics creando una guida dettagliata biologicamente personalizzata proprio su di voi. La guida comprende informazioni sulla nostra dieta valutando i nostri fattori di rischio relativi a: obesità, consumo di alcol, grassi e sodio, colesterolo, trigliceridi, derivati del latte, glutine, fame nervosa, ripresa di peso dopo le diete; informazioni sulla risposta del vostro corpo allo sforzo fisico: performance, recupero, crampi, durata e frequenza allenamento; informazioni su vitamine e micronutrienti relativi a: fabbisogno di vitamina A, folati e vitamina B12, vitamina D, ferro. Tutti questi punti vengono poi trattati nel dettaglio nel report fornendo un quadro generale che ci aiuterà a capire meglio il nostro corpo e a condurre una vita più sana.

Io naturalmente ho già fatto il report sul mio genoma, perché non mi piace parlare per sentito dire. Risultati? Interessanti: metabolizzo bene l’alcol, sono quello che si dice un buon bevitore mentre i miei enzimi hanno difficoltà a convertire il beta-carotene in vitamina A e quindi mi consigliano di assumere degli integratori, potrei essere soggetto a carenza di ferro e quindi dovrei mangiare più spinaci, uova, cioccolato fondente. L’allenamento continuato non mi porta a perdere peso (questo l’avevo capito!). E voi?

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