I Normanni, una stirpe raminga

Oggi ci concentriamo su una particolare firma genetica del cromosoma Y (lineaggio patriarcale) che considero particolarmente intrigante perché si trova in luoghi molto distanti tra loro: dal Brasile, alla Spagna, all’Italia, all’Inghilterra, alla Norvegia. Un modale pan-europeo dell’aplogruppo R-M269 caratterizzato da DYS19=15, questo valore inconsueto si discosta dal valore normale (14) e si incontra in particolari situazioni:

  • Quando la differenziazione nel cromosoma Y è necessaria in aree nelle quali R1b è nativo o molto abbondante e quindi esprime un alto livello di diversificazione genetica.
  • Legato a gruppi familiari in rapido spostamento.

Tra i più probabili indiziati per questo modale ci sono i Normanni che durante il periodo delle cosiddette “seconde invasioni” tra il IX e l’XI secolo, compirono una serie di scorrerie nei paesi che si affacciavano sul Mediterraneo tra cui la Spagna, il Sud della Francia e l’Italia. Attorno all’860 i Normanni furono nel Mediterraneo con Hasting e Björn “la corazza” e risalendo l’Arno saccheggiarono Luni, che credevano Roma, Pisa e arrivarono fino a Fiesole dove distrussero l’Episcopio, e precedettero di poco l’arrivo in quella città di San Donato da Fiesole Scoto (irlandese). In quell’occasione fu possibile che come era loro abitudine alcuni di essi si fossero fermati per fondare alcune colonie nei nuovi territori.

Successivamente nel IX secolo i Normanni furono chiamati dai feudatari Longobardi per risolvere una difficile questione geo-politica che si protraeva ormai da diverso tempo nell’Italia meridionale e che vedeva come principali protagonisti gli stessi Longobardi, i Bizantini e i Saraceni che con le loro incursioni contribuivano a rendere la situazione ancora più instabile. In quel momento i Normanni erano in Europa una vera e propria superpotenza militare, economica e culturale.

Oggi con l’aiuto della genetica possiamo rintracciare le loro firme genetiche. Queste ricerche per stabilire le origini ancestrali prendono in esame il cromosoma Y del genoma umano, che ha la particolare caratteristica di trasmettersi di padre in figlio praticamente identico attraverso le generazioni. Questo metodo è stato anche utilizzato dal RIS dei Carabinieri in alcune recenti indagini che hanno avuto un grande diffusione nei media.

Il modale pan-normanno a 12 marker è il seguente:

DYS 393DYS 390DYS 19DYS 391DYS 385aDYS 385bDYS 426DYS 388DYS 439DYS 389-IDYS 392DYS 389-II
132415111114121212131330

Questo modale si discosta non di molto (GD=3) dall’ Aplogruppo Modale Atlantico Occidentale (in inglese Western Atlantic Modal Haplogroup WAMH) che è il più diffuso modale a 12 marker in Europa occidentale e che è il seguente:

DYS 393DYS 390DYS 19DYS 391DYS 385aDYS 385bDYS 426DYS 388DYS 439DYS 389-IDYS 392DYS 389-II
132314111114121212131329

Degli 89 uomini che hanno partecipato ad una recente ricerca genetica compiuta in Normandia sui discendenti dei Vichinghi, la maggioranza assoluta (52) è risultata appartenere all’aplogruppo R1b. Facendo una ricerca su Ysearch.org, una banca dati del cromosoma Y che raccoglie dati provenienti da vari laboratori di analisi, ho trovato una corrispondenza esatta per questo modale in 171 persone di cui 31 e 22 persone rispettivamente portano lo stesso cognome. Entrambi questi cognomi hanno la peculiarità di essere arrivati in Inghilterra con l’invasione normanna del 1066.

 

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