L’origine delle persone con gli occhi verdi

Dicono che gli occhi siano lo specchio dell’anima. In effetti recenti studi hanno dimostrato come il colore degli occhi possa essere messo in relazione con diversi fattori fisici come ad esempio col modo con cui percepiamo il dolore, ma anche con la nostra capacità di tollerare l’alcool e perfino con la nostra abilità in alcuni sport piuttosto che in altri.

Uno studio dell’Università di Pittsburgh ha dimostrato come le donne con gli occhi chiari abbiano sofferto meno durante il parto di quelle con gli occhi scuri avendo una soglia del dolore più alta, le donne con gli occhi chiari sono inoltre in grado di metabolizzare meglio l’alcool, ma tollerano meno le lenti a contatto. Queste differenze risiedono nei geni che abbiamo ereditato dai nostri ancestori.

Un ricercatore dell’Università di Liverpool ha spiegato che il colore degli occhi è causato da un numero compreso tra 12 e 13 variazioni individuali in alcuni geni. Queste variazioni influenzano differenze in altri aspetti della nostra vita. Chi ha gli occhi scuri ha riflessi più pronti ed è predisposto per gli sport veloci. E chi ha gli occhi chiari? L’Università di Louisville ha scoperto che i riflessi più lenti delle persone con occhi chiari li aiutano nelle attività che richiedono più concentrazione e pianificazione favorendone la capacità di astrazione.

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Diffusione occhi verdi in Europa

Ma da cosa è provocato il colore verde degli occhi? Bene è associato con una particolare mutazione nel gene OCA2: l’allele A in Rs7495174. Il gene OCA2 “oculocutaneous albinism gene” è un gene associato con l’albinismo e la pigmentazione degli occhi, della pelle e dei capelli negli individui di origine caucasica.

Sembra che questa caratteristica provenga dall’ibridazione tra Sapiens e Neanderthal. Infatti contrariamente a quanto ritenuto fino ad adesso i Neanderthal non erano affatto grossi scimmioni pelosi, ma avevano alcuni tratti che hanno inciso nell’evoluzione dei moderni europei. Non soltanto gli occhi chiari ma anche il colore della pelle ed i capelli rossi, Tratti che sono statisticamente più frequenti in persone di origine ancestrale celto-germanica (16%) e caratteristica degll’aplogruppo Y-DNA R1b-M269 legato alle migrazioni indoeuropee dalla steppa pontica all’Europa risalenti a circa 4500 anni fa.

Dunque gli occhi chiari non sono l’unico tratto che gli europei hanno mutuato dai Neanderthal, vediamo di seguito altre caratteristiche peculiari dovute a questa ibridazione:

  • Protuberanza osso occipitale: se vi toccate dietro al capo e sentite una piccola protuberanza ossea simile ad una noce, bene nel vostro DNA è presente una quota geni Neanderthal che può variare fino al 4%.
  • Cranio elongato: da alcune antiche popolazioni come quella dei Goti un cranio particolarmente allungato era considerato un fattore di nobile discendenza, tanto da provocarlo artificialmente fasciando la testa degli infanti con strette bende. Il volume della scatola cranica dei Neanderthal era superiore a quello dei Sapiens.
  • Fronte sporgente.
  • Distanza interpupillare: i Neanderthal erano dotati di un campo visivo più ampio rispetto ai Sapiens ovvero di una distanza interpupillare (IPD) maggiore, tale caratteristica (ipertelorismo oculare) influenza anche l’attaccatura dei capelli sulla fronte provocando il cosiddetto picco della vedova.
  • Spazio vuoto dietro il dente del giudizio.
  • Differente posizione e grandezza del foro mentale (sulla mandibola): utile per garantire un migliore afflusso del sangue alla mandibola, per meglio sopportare il clima freddo.
  • Rutilismo: lentiggini, capelli rossi, gli occhi verdi sono provocati dall’interazione del gene OCA2 col gene dei capelli rossi.
  • Polpastrelli larghi: per esempio il pollice misura più di 1,5 cm.
  • Dita raggrinzite in acqua: Se dopo che siete stati in acqua, anche poco tempo, avete la pelle delle dita delle mani e dei piedi raggrinzite avete un tratto genetico sviluppato per migliorare la presa e l’equilibrio in ambienti molto umidi.
  • Pigmenti gialli negli occhi, migliora la vista nella foschia o nebbia.
Purtroppo non sono tutte rose e fiori: oltre a questi fattori fisici, gli scienziati dell’Harward Medical School (HMS) hanno identificato nove varianti genetiche di provenienza Neanderthal che influenzano il nostro organismo provocando malattie come il diabete di tipo 2, lupus, cirrosi biliare, morbo di Crohn, sindromi di scarsa fertilità oltre a depressione e tabagismo. Questo processo di ibridazione in realtà ancora non è finito ed è pertanto possibile il verificarsi di malattie genetiche che noi classifichiamo come malattie rare.
Se siete di origine ancestrale europea e volete sapere quale è il vostro livello di ibridazione col Neanderthal potete fare un test genetico presso la società 23andMe al costo di 99 dollari + spese di spedizione.
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Credits: 23andme
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Credits: 23andme

 

Fonti: Nature, The genomic landscape of Neanderthal ancestry in present-day humans, 20 marzo 2014, Toscana longobarda, L’origine delle persone con gli occhi verdi e di altri tratti ereditati dai Neandertal

Nella foto: Lindsy Fonseca

 

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