Risposta immunitaria ed ibridazione Neanderthal

Recenti studi scientifici hanno dimostrato come il DNA dei Neanderthal ha contribuito a rafforzare il sistema immunitario dei non-africani. Una ricerca sul genoma umano si è focalizzata nell’esaminare la zona del nostro genoma che codifica la risposta immunitaria ai patogeni (Dannermann et al., 2016). Questi geni specifici derivati dal genoma dei Neanderthal sarebbero stati determinanti per i primi Sapiens che arrivarono in Europa il cui sistema immunitario non conosceva i patogeni che vi si trovavano e quindi sarebbero stati molto vulnerabili alle malattie. I Neanderthal invece con un processo evolutivo di selezione naturale durato generazioni avevano sviluppato gli anticorpi a questi patogeni. Quando i Sapiens si sono incrociati coi Neanderthal (Adamo euro-asiatico), questi ultimi hanno trasmesso alle generazioni future la resistenza immunitaria a queste malattie permettendogli più possibilità di sopravvivenza. Evidenze genetiche hanno dimostrato che il DNA degli indoeuropei ha avuto tre distinte incursioni genetiche che hanno modificato i geni del sistema immunitario delle quali due di origine Neanderthal e una dai loro cugini Denisovani.

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